ISIA URBINO INTERVISTA A MARCO DIMITRI

Intervista di Caterina Birolo e David Giovanatto dell'università di Urbino a Marco DImitri

Dunque, da ciò che abbiamo potuto capire documentandoci sui Bambini di Satana, voi non credete in Satana in quanto entità demoniaca e nemica di Dio, secondo la tradizione cristiana. Non venerate il Diavolo. Si può dire, in effetti, che non crediate affatto in un’entità superiore, maligna o benigna che sia. Siete atei. Il vostro Satana risulta più simile all’Anticristo nietzschiano che ad un fantomatico Belzebù. È corretto? Può spiegarci meglio in cosa crede? Chi è per lei Satana?

Non si tratta di credere o non credere, tengo a specificarlo. Proprio una figura spirituale rappresentante Satana o chi per esso non esiste. Non esiste nulla di spirituale, non esistono gli spiriti, non esiste nulla al di la della materia e mai nessuno ha dimostrato possa esistere.
Satana è sempre stato un termine di opposizione, fino dai tempi antichi, con questo termine venivano appellati gli avversari, i vari nemici e le figure che potevano corrispondere a quelle degli odierni pubblici accusatori.
Nemmeno esiste un “nostro satana” o un “nostro modo di vedere satana”. L’opposizione è un dato di fatto è un dato storico e non rappresenta in alcun modo un modo soggettivo di vedere il mondo.
Quindi è l’opposizione all’oscurantismo sia religioso che onirico che pseudoscientifico ad essere “satana”.

Si può tranquillamente confermare che, da sempre, l’avversario logico ai deliri religiosi (comprese le pseudoscienze) sia la scienza stessa ed è sempre stata la scienza ad essere messa sui roghi.

Del resto lo stesso movimento di causa ed effetto è devastante per tutto il mondo superstizioso o confessionale. Nemmeno si può tirare in ballo i vecchi filosofi, è molto più semplice, la realtà risponde sempre e comunque alla logica e l’illogico è destinato a soccombere che lo si voglia o non lo si voglia.

Sappiamo che fin da ragazzo Lei, Dimitri, ha avuto una fascinazione verso l’occultismo, specialmente quello di Crowley, e durante l’adolescenza si è avvicinato al satanismo. Com’è nato quest’interesse? Può raccontarci, se ci sono stati, degli episodi che l’hanno portata ad avvicinarsi a quel mondo?

Credo non esista adolescente che non si sia avvicinato per curiosità all’occultismo. Del resto la formazione di un individuo, sin dall’età infantile, passa attraverso il mondo delle fiabe, del paganesimo, del “magico” . La curiosità e la voglia di sperimentare penso siano fasi abbastanza comuni un po’ a tutti. E’ solo proseguendo con le esperienze della vita che si riscontra cosa in effetti sia l’ostacolo evolutivo che si vuole scavalcare e, di certo, non lo fai con talismani e candele. Una fase comune, tutto li…

Capiamo la necessità di opporsi al sistema, tuttavia, dopo le sue vicissitudini, per quale ragione continua a professarsi satanista? Non sarebbe più semplice definirsi un ateo razionalista?

Non sarebbe corretto per il semplice motivo che l’opposizione storica è quella che ruota attorno al termine “satana” e non è condita da fattori legati all’ateismo, non esistendo la figura di un dio non esiste neppure la figura di un senza dio. Non si può essere senza ciò che di per se non esiste. Il termine giusto è satanismo razionale, la ragione che è oppositrice logica dei deliri confessionali e / o pseudoscientifici.

Che tipo di riti praticavate con i Bambini di Satana? Leggo di ritrovi in boschi e casolari abbandonati. Può farci qualche esempio delle vostre pratiche? I Bambini di Satana offrono una gamma completa di servizi ai loro adepti, distinti in quattordici diverse categorie di rituali, può classificarli e raccontarli per noi?

Offriamo solo controinformazione non abbiamo un aspetto rituale. Si è stato scritto di tutto su di noi e, si, abbiamo in passato avuto esperienze evocative ma si parla degli albori adolescenziali. Tutto ciò che offriamo è un’antitesi marcata e costante atta a evincere la scienza come il vero strumento evolutivo umano. I servizi sono anche di monitoraggio degli abusi esercitati dai guru delle pseudoscienze. Ne denunciamo l’operato e ne sveliamo trucchi, truffe e “misteri” molto soventemente. Basti guardare il nostro sito ufficiale in Internet.

Che fama avevate nel territorio? Eravate visibilmente diversi? Come vestivate, vi atteggiavate, cosa vi piaceva, come vivevate? Immaginiamo che le accuse infondate che vi sono state rivolte siano state l’apice di una climax ascendente di discriminazione. Ci sono degli episodi significativi che vorrebbe raccontarci? Subite tuttora discriminazioni per la vostra scelta?

E’ tipico delle religioni istruire i loro seguaci a vedere il male nelle differenze e nelle incompatibilità. Quando queste non ci sono, vengono create. Tutto li…

In che modo i Bambini di Satana è diversa da altre sette italiane, come ad esempio l’Unione dei Satanisti Italiani, guidata da Jennifer Crepuscolo?

Siamo un’associazione culturale depositata con Statuto. Non siamo una setta e nemmeno abbiamo confessioni o leader carismatici. Questo non ci risulta nelle varie sette da voi menzionate dove sono vive forme confessionali, anonimato, pseudonimi o nomi inventati per rapportarci al pubblico. L’USI è l’ennesima religione che sfocerà nel mare di sterco dove già le altre sfociano.

Riporto alcune delle parole di Jennifer riguardo alla tua setta: Il modello che Dimitri preleva per sviluppare la sua ideologia individuale, ovvero il significato di riferimento che sta dietro il termine Satana, è un modello creato dalla religione e quindi un semplice sotto prodotto della stessa. Se la figura del Satana biblico non fosse stata dipinta in quel modo dai testi sacri, come dissidente della tirannia religiosa, oggi non esisterebbe il novanta per cento dell’idea del Satanismo di Marco Dimitri. In un certo senso, i BDS devono all’uso negativo del termine Satana fatto dalla Chiesa, più di quanto forse ammetteranno mai. […] I Bambini di Satana incarnano lo sforzo di introdurre del puro e semplice Materialismo Scientifico dentro le vene pulsanti del concetto di Satanismo. Ma l’eccessivo razionalismo calcolante per naturale reazione di rifiuto alle regole religiose ha da sempre un padre chiamato Giudeo/Cristianesimo e una madre chiamata Scienza Ufficiale. Immettete in questo quadro un pizzico di spirito trasgressivo e otterrete l’attuale creatura laica chiamata Bambini di Satana. Come replica a queste affermazioni?

Marco Dimitri

Marco Dimitri

L’affermazione è abbastanza sciocca,  perché l’utilizzo di un termine con così chiara etimologia è frainteso solo dagli sciocchi. La Crepuscolo vede sempre e comunque il lato cattolico in ogni circostanza e continua a proclamarlo  nel satanismo anche quando questo  ne è totalmente privo.

Del resto non ci si potrebbe attendere molto da questa signora, dal suo continuare ad inquinare ciò che invece è nobile evidenza: un’opposizione del razionale a sconfitta del delirio frustrante e cui la società è costretta.

Ero tuttavia conscio che, lottare per aprire la strada al satanismo, comportasse anche che la stessa venisse utilizzata da dei pataccari. L’avevo messo in conto e non saranno certo gli unici a nascere ed estinguersi sulla mia lotta. Non voglio però essere frainteso, finchè qualcuno capirà sarà sempre valsa la pena avere dedicato l’intera vita.

Siamo gruppo autonomo  con ramificazione internazionale  e non abbiamo rapporti con altre realtà simili tantomeno le conosciamo.

E la fratellanza cosmica? Errore di gioventù o esperienza formativa fondamentale?

Avevo 12 anni, mi interessavano gli UFO, ero in quel gruppo perché veniva trattata l’ufologia ma ero un semplice dodicenne e l’interesse era comunque legato alla fantascienza, all’esplorazione spaziale, alla voglia di  incontrare altri abitanti dello spazio. Ci rimasi fino ai 14 anni, comunque gente simpatica, nulla di settario, facevano conferenze pubbliche, mostravano foto di ipotetici dischi volanti, si facevano gite, partite  di calcio,  si usciva a mangiare la pizza, un gruppo insomma  ma sempre rispettosi e sempre educati

La sua famiglia che ne pensava? E la sua infanzia com’è stata? C’erano già indizi di questa sua inclinazione?

Ero  praticamente un bullo,  caotico, la passione per lo skateboard,  dicevano che ero  indomabile,  ma penso sia un quadro che corrisponda a molti adolescenti. La mia famiglia  si rasserenò quando vide un mio interesse che non fosse fare casino o mettermi nei guai.

Ci è capitato di trovare alcune sue interviste su Youtube. In alcune di queste i suoi intervistatori dimostrano di non aver capito nulla dei Bambini di Satana. In particolare, ci ha colpito un episodio di un vecchio talk show condotto da Gianfranco Funari in cui le viene chiesto per più volte se avesse “incontrato Satana” e non le viene permesso di rispondere e di spiegare la sua filosofia. Il suo professarsi satanista è stato frainteso da molti e l’ha portata ad essere accusato di crimini che non aveva commesso. Secondo lei per quale ragione è accaduto e in che modo delle accuse palesemente false hanno potuto portarla in carcere per un anno?

L’educazione cattolica che invade il sociale è evidente e si ritrova in tutte le persone, anche in quella trasmissione di Funari, ad esempio, Raffaele Morelli partì col presupposto che vi fosse da parte mia una simpatia per il diavolo in quanto ente fisico o spirituale.
Tuttavia, anche nel corso biblico non appare in alcun modo uno spirito dal nome “satana”. Si parla di figure che interpretano “satana” (cioè che interpretano ruoli di accusatori o di nemici) e probabilmente si parla di un portatore di luce che ne ha intrapreso anche lui il ruolo. Anche Giuda venne appellato come “satana”, giusto per fare un esempio, giusto per fare capire che era un termine, un ruolo e non una persona specifica o uno spirito.
Per quello che riguarda l’errore giudiziario, ho avuto in passato molti tentativi di destabilizzazione, sempre e comunque mirati e mossi da personaggi legati al mondo cattolico. Sono comunque incensurato, i fatti contestati da “esperti” della Curia come il prof. Michele del Re, il prof. Giuseppe Ferrari e compagnia bella si rivelarono come mai accaduti e forzati dallo stesso pubblico ministero che mai ha avuto in mano una prova che sia una.

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Consulting Analyst at Computer Crime Research Center. Engineering Electronics and Telecommunications. Seminar Analysis of Violent Crime University of Rome.
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